architettura
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carraramarble weeks 2012 - Met Devoti
Carrara, 2012

L’idea del progetto nasce dall’esigenza di creare una sorta di salotto attraverso la realizzazione di un tappeto calpestabile, che si dispiega seguendo la naturale pendenza di Piazza Mazzini e al contempo copre come un “blob” gli elementi di arredo urbano presenti, altrimenti interferenti con le opere esposte, fino ad arrivare a sfiorare le parti carrabili. Un corpo amorfo morbido che copre tutto ciò che incontra nel suo cammino, in netto contrasto con le sagome degli edifici del contesto in cui l’intervento si colloca. La superficie uniforme somigliante ad un tessuto, morbida al calpestio, e con un rimando attraverso le nervature e/o texture alla materia cerebrale, ha lo scopo di creare una sorta di salotto pubblico che trasforma questa parte della piazza, già per sua conformazione intima, in un luogo di incontro e di gioco dall’atmosfera conviviale. Le opere dello scultore, nove pezzi in marmo di diverse dimensioni e colore (marmo statuario, bardiglio e marmo nero ), dalla forma organica, rappresentano il calco di una testa e la sua esplosione e trovano una collocazione “casuale” adagiandosi sulla naturale pendenza del terreno diventando luogo da esplorare ed emergendo dal pavimento-tessuto come forme libere. Il tappeto prosegue in diretta successione spaziale oltre i tre pezzi principali, quelli che simulano la testa prima dell’esplosione, lungo la strada carrabile, fino a contaminare la facciata della biblioteca civica creando una sorta di galleria visiva per chi arriva alla piazza dal nucleo storico della città. L’illuminazione puntuale enfatizza gli elementi scultorei che emergono dal pavimento-tessuto nel suo immutato divenire creando scenari che si modificano con l’ora del giorno e in relazione alla presenza di eventi o gruppi di visitatori.
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